Da CORRIERE DELLA SERA.it dell’1-11-2016
Provate a cercare su internet «cancro» o «curare un tumore»: otterrete migliaia di risultati in pagine web o video su YouTube. Il problema è che moltissime di quelle informazioni sono nel migliore dei casi approssimative, ma non di rado il web fornisce notizie sbagliate o pericolosamente fuorvianti. In realtà la Rete è ricca di siti ben fatti, utili, corretti, ma ce ne sono altrettanti che diffondono un numero ricorrente di «leggende». Per chi deve gestire l’ansia e la paura che inevitabilmente accompagnano una diagnosi oncologica può essere dura distinguere la realtà dalla fantascienza, che spesso viene «travestita» e sostenuta in modo da apparire perfettamente plausibile. Basta però approfondire solo un po’ per capire la verità o rendere comprensibile a chiunque l’evidenza scientifica, che è l’unica cosa che conta quando si tratta di tutelare la nostra salute. Spieghiamo i 10 falsi miti più frequenti, con l’aiuto degli esperti dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom)
Mito 1: il cancro è una malattia moderna
I tumori sono stati descritti già centinaia di anni fa da medici dell’antico Egitto e dell’antica Grecia, come documentano testi e reperti di quell’epoca. Inoltre, in uno scheletro umano risalente a ben 3mila anni fa gli archeologi hanno trovato segni di una forma di cancro. Quindi, prove alla mano, non è affatto vero che i tumori siano nati soltanto con la moderna civiltà occidentale. «È invece indubbio che ci sia stata un’impennata dei casi di tumore in epoca moderna – spiega Carmine Pinto, presidente nazionale dell’Aiom, per una serie di ragioni facili da comprendere. Primo, il principale fattore di rischio è l’età: il cancro è una patologia tipica dell’invecchiamento, causata da danni al Dna che si accumulano col passare degli anni, e solo in tempi recenti la popolazione ha avuto l’opportunità di diventare “vecchia” (fino anche solo agli inizi del Novecento guerre, malnutrizione e malattie rendevano difficile arrivare a 60 anni, ndr)».
Mito 2: alcuni super-cibi prevengono i tumori
«Secondo, oggi siamo in grado di diagnosticare i tumori con maggior precisione, mentre nei secoli precedenti non solo si moriva spesso prima per altre cause, ma non esistevano neppure le conoscenze mediche e le strumentazioni diagnostiche attuali – prosegue Pinto -, per cui è facile intuire che in molti casi i decessi venivano attribuiti a un “brutto male”, non meglio identificato. Terzo, e molto importante: i casi di cancro sono aumentati a causa del diffondersi, soprattutto nella civiltà occidentale moderna, di stili di vita errati: fumo e chili in eccesso sono i maggiori responsabili dell’insorgenza di molte neoplasie. Insieme a sedentarietà, alimentazione scorretta e inquinamento, per esempio, che sono tipici di anni più recenti».
Di Vera Martinella
