Rassegna stampa

I nuovi Lea, firmato il decreto: rassegna stampa

 

Il premier Gentiloni ha firmato il Dpcm sui nuovi Lea. L’annuncio di Lorenzin su twitter. Ecco cosa prevedono e quanto costano

“Un passaggio storico per la sanità italiana”, così il ministro della Salute ieri sera su twitter. Il provvedimento interviene su quattro fronti: 1. definisce attività, servizi e prestazioni garantite ai cittadini dal Ssn; 2. descrive con maggiore dettaglio e precisione prestazioni e attvità oggi già incluse nei Lea; 3. ridefinisce e aggiorna gli elenchi delle malattie rare e delle malattie croniche e invalidanti che danno diritto all’esenzione; 4. innova i nomenclatori della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica.

da Quotidianosanità.it del 13-1-2017

Nomenclatore protesico, fecondazione assistita eterologa ed omologa, nuovi vaccini (come l’anti Pneumococco, l’anti Meningococco e l’anti Varicella, ed estende quello per il Papillomavirus anche agli adolescenti maschi), screening alla nascita, esenzione dal ticket per chi soffre di endometriosi.   Novità anche per la Pma con l’eterologa che entra a pieno titolo nelle prestazioni del Ssn. E non solo, la celiachia passa invece dall’elenco delle malattie rare a quelle croniche. E poi esenzioni per ulteriori 118 malattie rare e revisione dell’elenco delle malattie croniche con l’aggiunta di 6 patologie tra cui la Broncopneumopatia. Novità anche sul trattamento dell’autismo e sull’appropriatezza prescrittiva. Previsti anche i trattamenti contro la ludopatia, le cure per l’adroterapia per la cura dei tumori e la terapia del dolore.

  Queste sono solo alcune delle nuove prestazioni sanitarie che il Servizio sanitario nazionale dovrà garantire secondo quanto previsto dal Dpcm sui nuovi Livelli essenziali di Assistenza (Lea), le cure e prestazioni garantite ai cittadini gratuitamente o pagando un ticket.   L’impatto del corposo Dpcm è stato valutato dal Governo in 800 mln (vincolati al Fsn) ma dalle Regioni, nonostante l’intesa, i dubbi sono elevati sul fatto che le risorse non sono sufficienti: secondo gli Enti locali per garantire il nuovo pacchetto di prestazioni sono necessari almeno 1,6 mld.   In ogni caso, con i nuovi Lea viene istituita anche la commissione nazionale che avrà il compito ogni anno di aggiornare (aggiungere o togliere) la lista dei livelli essenziali. In attesa della registrazione della Corte dei conti e della pubblicazione in Gazzetta ufficiale ecco cosa prevede il Dpcm.

Ecco in sintesi le novità dei Nuovi Lea e del Nomenclatore della specialistica e delle protesi:  

Il nuovo nomenclatore della specialistica ambulatoriale 
Il nuovo nomenclatore provvede al necessario e atteso aggiornamento del nomenclatore disciplinato dal decreto ministeriale 22 luglio 1996, includendo prestazioni tecnologicamente avanzate ed eliminando quelle ormai obsolete.   Vengono introdotte numerose procedure diagnostiche e terapeutiche che nel 1996 avevano carattere quasi “sperimentale” oppure erano eseguibili in sicurezza solo in regime di ricovero, ma che oggi sono entrate nella pratica clinica corrente e possono essere erogate in ambito ambulatoriale. – individua chiaramente tutte le prestazioni di procreazione medicalmente assistita (PMA) che saranno erogate a carico del Servizio sanitario nazionale (fino ad oggi erogate solo in regime di ricovero)   – rivede profondamente l’elenco delle prestazioni di genetica e, per ogni singola prestazione, fa riferimento ad un elenco puntuale di patologie per le quali è necessaria l’indagine su un determinato numero di geni   – introduce la consulenza genetica, che consente di spiegare al paziente l’importanza ed il significato del test al momento dell’esecuzione, le implicazioni connesse al risultato al momento della consegna del referto ed, eventualmente, di fornire allo stesso il sostegno necessario per affrontare situazioni spesso emotivamente difficili   – introduce prestazioni di elevatissimo contenuto tecnologico (adroterapia) o di tecnologia recente (enteroscopia con microcamera ingeribile, radioterapia stereotassica)  

Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica.
Il nuovo nomenclatore dell’assistenza protesica consentirà, tra l’altro, di prescrivere:   – ausili informatici e di comunicazione (inclusi i comunicatori oculari e le tasIere adaEate per persone con gravissime disabilità)   – apparecchi acustici a tecnologia digitale?attrezzature domotiche e sensori di comando e controllo per ambienti (allarme e telesoccorso)   – posaterie e suppellettili adattati per le disabilità motorie, barella adattata per la doccia, scooter a quattro ruote, carrozzine con sistema di verticalizzazione, carrozzine per grandi e complesse disabilità, sollevatori fissi e per vasca da bagno, sistemi di sostegno nell’ambiente bagno (maniglioni e braccioli), carrelli servoscala per interni   – arti artificiali a tecnologia avanzata e sistemi di riconoscimento vocale e di puntamento con lo sguardo  

Revisione dell’elenco delle malattie rare 
Il provvedimento prevede un consistente ampliamento dell’elenco delle malattie rare, realizzato mediante l’inserimento di più di 110 nuove entità tra singole malattie rare e gruppi di malattie. Ad esempio, sono inserite nell’elenco: la sarcoidiosi; la sclerosi sistemica progressiva; la miastenia grave. Da notare come le prestazioni concernenti le malattie rare sono erogate in regime di esenzione.  

Revisione dell’elenco delle malattie croniche 
Importanti revisioni sono apportate anche all’elenco delle malattie croniche. Ad esempio:   – sono introdotte sei nuove patologie esenti: sindrome da talidomide, osteomielite cronica, patologie renali croniche, rene policistico autosomico dominante, endometriosi negli stadi clinici “moderato” e “grave”, broncopneumopatia cronico ostruttiva negli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”   – vengono spostate tra le malattie croniche alcune patologie già esenti come malattie rare, quali: malattia celiaca, sindrome di Down, s. Klinefelter, connettiviti indifferenziate   Per la maggior parte delle malattie incluse nell’elenco sono individuate una serie di prestazioni fruibili in esenzione.?Per alcune particolari malattie sono individuate puntualmente in quanto le necessità assistenziali dei pazienti sono estese e variabili. In tal caso, per garantire una maggiore flessibilità assistenziale, il medico le individuerà di volta in volta  

Vaccini.
Vi è l’introduzione di nuovi vaccini (come: anti-Papillomavirus, anti- Pneumococco, anti-Meningococco) e l’estensione a nuovi destinatari (ad esempio, per il Papillomavirus il vaccino viene erogato anche agli adolescenti maschi)  

Screening neonatale.
Vi è l’introduzione dello screening neonatale per la sordità congenita e la cataratta congenita e l’estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale.

Endometriosi.
Viene previsto l’inserimento dell’endometriosi nell’elenco delle patologie croniche ed invalidanti, negli stadi clinici “moderato” e “grave”. Di conseguenza, si riconosce alle pazienti il diritto ad usufruire in esenzione di alcune prestazioni specialistiche di controllo. Si stimano circa 300.000 esenzioni  

Celiachia.
La celiachia diviene, da malattia rara, una malattia cronica.?Ciò in quanto il percorso diagnostico di tale patologia non risulta, ad oggi, tortuoso, lungo e oneroso come avviene per i malati rari.   – sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti.   – come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione   Viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci  

Autismo.
Il nuovo schema di decreto recepisce la legge n. 134 del 2015, che prevede l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza per la diagnosi precoce, la cura e il trattamento individualizzato dei disturbi dello spettro autistico  

Procreazione medicalmente assistita. 
Sino ad oggi le prestazioni di procreazione medicalmente assistita erano erogate solo in regime di ricovero. Per il futuro:   – viene previsto l’inserimento nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale di tutte le prestazioni necessarie nelle diverse fasi concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa.   – Tutte le prestazioni di raccolta, conservazione e distribuzione di cellule riproduttive finalizzate alla procreazione medicalmente assistita eterologa sono a carico del Servizio sanitario nazionale.  

Le risorse.
Gli 800 milioni di euro stanziati dalla legge di stabilità vengono, quindi, allocati nei 3 livelli assistenziali, destinando:  

– 600 milioni per l’assistenza distrettuale (così suddivisi: specialistica 380 milioni, protesi 153 milioni);  
– 220 milioni di euro per la prevenzione sanitaria (vaccini);  
– I 20 milioni di euro aggiuntivi derivano da un risparmio dovuto al trasferimento di prestazioni dall’assistenza ospedaliera ad altri ambiti assistenziali. 


L’intervista a Beatrice Lorenzin. “Ci saranno più vaccini gratis. Fateli, per la prevenzione di tutti”

Prestazioni con esenzione riviste dopo 15 anni: dall’oncologia ai test prenatali

Da CORRIERE DELLA SERA del 14-1-2017

Sono l’ossatura del Servizio sanitario nazionale, garantiscono a tutti i cittadini parità di accesso alle cure, da Nord a Sud. Ci sono voluti quindici anni per avere nuovi Livelli essenziali di assistenza (Lea), cioè le prestazioni che devono essere garantite a titolo gratuito o con pagamento di ticket. I precedenti erano aggiornati al 2001. Un elenco di migliaia di voci che includono alcune tra le tecnologie più attuali eliminando cure di età medievale.

«È la più grande soddisfazione del mio lavoro al governo. Finalmente vengono eliminate le disparità tra Regioni», festeggia il successo Beatrice Lorenzin, ministra della Salute. Il premier Paolo Gentiloni, ricoverato al Gemelli, ha appena firmato il decreto che contiene la lista. Tra le novità principali i vaccini.

Cosa cambia?
«I nuovi vaccini facoltativi verranno offerti gratuitamente in ogni Asl secondo il calendario e in base a età e categorie a rischio. Ora bisogna vaccinarsi. La prevenzione è la migliore strategia di un sistema sanitario. I nuovi nati hanno diritto a cicli di base e successivi richiami per difterite, tetano, pertosse, epatite B, polio, haemophilus influenzae, morbillo, parotite, rosolia, varicella come è stato finora. Si aggiungono anti meningococco C e B, pneumococco, rotavirus. Molte famiglie hanno difficoltà economiche per affrontare la spesa, il problema viene superato. Lo Stato finanzia arrivando a 200 milioni l’anno».

E per gli adolescenti?
«Il vaccino contro il papilloma virus, infezione che può portare al tumore, già previsto per le ragazze, viene allargato ai maschi adolescenti. Sopra i 65 anni oltre all’antinfluenzale si ha diritto a anti pneumococco e anti herpes zoster, molto pericoloso in età avanzata».

Si allarga la rosa degli screening neonatali per la ricerca di malattie metaboliche rare che dipendono prevalentemente dall’anomala produzione di enzimi. Anche questa era un’iniziativa molto attesa…
«Non solo. L’elenco degli screening verrà aggiornato di volta in volta, quando si renderanno disponibili. Proprio oggi i pediatri mi hanno segnalato un’analisi ulteriore per malformazioni dell’anca. Con una sola goccia di sangue prelevato dal piede, il bambino viene protetto da alcune malattie che possono essere trattate con diagnosi e terapia precoci oppure con diete specifiche».

L’adroterapia entra nei Lea. È una forma non invasiva di radioterapia per tumori non operabili. Oggi i pazienti che non risiedono in Lombardia e a Trento, sedi degli unici due centri italiani, pagano 26 mila euro a ciclo. Un costo sostenibile per lo Stato?
«Ricordo che per i Lea nel complesso sono stati stanziati dalla legge Finanziaria 800 milioni. Vengono in Italia pazienti da tutto il mondo. Per poter affrontare la spesa dell’adroterapia le famiglie hanno chiesto la residenza in Lombardia. Abbiamo centri di eccellenza. Valorizziamoli».

L’aggiornamento del decreto era uno dei punti del Patto della Salute 2014-2016 stabilito con le Regioni. Come mai sono passati tre anni?
«È stato un iter molto lungo preceduto da un intenso lavoro di valutazione delle voci da eliminare e inserire. È stato aggiornato anche il nomenclatore delle protesi. Il precedente era fermo al 1996, centinaia di cure obsolete in lista».

Cosa trovano le donne nel decreto che sta per essere pubblicato nella «Gazzetta Ufficiale»?
«L’endometriosi entra tra le malattie croniche invalidanti se di grado moderato e grave. Alle pazienti si riconosce l’esenzione per alcuni esami e visite specialistiche di controllo. Circa 300 mila donne ne potranno usufruire. Poi pensiamo alla procreazione medicalmente assistita. Sono rimborsati anche i cicli di fecondazione eterologa. Mancano donatrici di ovociti? È un altro problema da affrontare con una campagna di sensibilizzazione».

Di Margherita De Bac


I nuovi Lea con dote da 800 milioni

Firmato il decreto sui livelli essenziali di assistenza sulle cure gratuite: entrano fecondazione assistita, nuovi antitumorali e vaccino anti-meningite

Da Il Sole24 ORE del 14-1-2017

Paolo Gentiloni li ha firmati dall’ospedale e la ministra Beatrice Lorenzin lo annuncia col cinguettio di un tweet nella notte: «Il premier ha firmato i nuovi #Lea e il Nomenclatore delle protesi: passaggio storico per la #sanità italiana». E per i nuovi Livelli essenziali di assistenza, rimasti al palo per due anni e da ben 16 anni mai rinnovati, la strada comincia a spianarsi. Anche se non come una sorta di corto circuito mediatico ieri ha lasciato intendere. Non sono infatti ancora in vigore: lo saranno dopo il timbro della Corte dei conti e poi con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questione ancora di tempo, non troppo ci si augura. Anche se la partita sui contenuti non è ancora chiusa, soprattutto intorno alle prestazioni che saranno derubricate: una speciale commissione se ne occuperà nelle prossime settimane, e le Regioni stanno in guardia perché vogliono vederci chiaro sulla tenuta finanziaria del provvedimento. I Lea, in ogni caso, d’ora in poi saranno aggiornati periodicamente, con l’ingresso di nuove prestazioni e di apparecchi sempre più aggiornati, ma con l’uscita di quelle più oboslete. Che diventeranno a pagamento o col pagamento del ticket.

In ogni caso, i Lea riveduti e corretti, cioè le prestazioni sanitarie che il Ssn deve garantire a tutti e dappertutto, sono davvero da considerare sulla rampa di lancio. Con una dotazione finanziaria di 800 mln vincolati nel Fondo sanitario nazionale. Una dote che c’era anche per il 2016, precisamente indicati dalla legge di Stabilità, ma i nuovi Lea l’anno scorso non c’erano ancora. Un anno perso. Che adesso si vuole recuperare. Anche con un altro tassello:il piano nazionale vaccini 2017-19, atteso in Conferenza Stato-Regioni forse già giovedì, che prevede tra l’altro l’introduzione della copertura contro il meningococco e la profilassi per categorie di utenti, come nel caso dell’anti papillomavirus esteso anche ai maschi.

I nuovi Lea aprono le porte a diverse e attese novità. Tra le tante, per la specialistica vengono introdotte la procreazione medicalmente assistita e la consulenza genetica. La new entry assoluta è l’adroterapia per la cura dei tumori, ad altissimo costo e quindi a introduzione graduale, su richiesta delle Regioni. E poi la revisione dell’elenco delle malattie rare, l’aggiornamento dell’elenco delle malattie croniche con l’introduzione di nuove patologie esenti – compresa l’endometriosi da “moderata” a “grave”- e lo spostamento da “rare” a croniche di malattie come la celiachia e la sindrome di Down. Introdotti anche lo screening neonatale per la sordità e la cataratta congenita, come l’estensione a tutti i neonati dello screening ampio per le malattie metaboliche ereditarie. È stato ridotto il pacchetto di prestazioni associato alla diffusissima ipertensione, quando non comporti gravi danni d’organo.

Di Barbara Gobbi e Roberto Turno

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.