Il presidente Aifa: “La prescrizione dev’essere fatta sotto una rigida consapevolezza e una lettura realistica della situazione del paziente”
Da La Repubblica del 24-6-2016
Aggiornamento dei professionisti, rapporto medico-paziente più forte e stop all’autoprescrizione. Per Mario Melazzini, presidente dell’Aifa, sono queste tre le chiavi per ridurre il fenomeno dell’inappropriatezza.
Come devono comportarsi i medici?
“Devono agire in scienza e coscienza. La prescrizione dev’essere fatta sotto una rigida consapevolezza e una lettura realistica della situazione del paziente. Bisogna seguire le linee guida per il corretto utilizzo dei medicinali. E per farlo è necessario che i professionisti facciano l’aggiornamento e la formazione continua. Nessun farmaco prescrivibile è banale”.
Ci sono molti malati cronici che non seguono le terapie. Come mai?
“I dati sulla mancata aderenza sono incredibili. Credo che questo abbia anche a che fare con il rapporto medico-paziente. I professionisti devono dedicare tempo per informare il malato sulla sua patologia e sull’importanza di seguire le cure prescrite, a maggior ragione se il problema è cronico”.
E i cittadini quali errori commettono?
“Principalmente l’auto prescrizione. Si tratta di un fenomeno pericoloso che spesso riguarda proprio gli antibiotici, che magari vengono presi per un’infiammazione come il mal di gola. E qui entrano in gioco anche i farmacisti, il cui ruolo fondamentale è di informare il cittadino che va a chiedere un prodotto, magari anche da banco, sul suo utilizzo appropriato “.
