Dal presidente e dal direttore generale
Da Avvenire del 12-2-2017
Parte la nuova organizzazione e la nuova squadra di ricercatori alla guida dell’ISS, il più grande Istituto di Sanità pubblica in Italia e in Europa. Sei Dipartimenti, sedici Centri Nazionali, due Centri di Riferimento e un Organismo Notificato compongono la nuova area tecnica-operativa dell’Istituto Superiore di Sanità, nel ri-spetto della storia e dell’identità dell’Istituto ma con nuove competenze. Accanto alle attività tradizionali di studio e ricerca, controllo e sorveglianza in materie come neuroscienze, malattie infettive, sicurezza alimentare, oncologia, ambiente o malattie cardiovascolari sono stati creati un Centro di Valutazione delle tecnologie sanitarie, uno per quelle innovative in Sanità Pubblica, un Centro Nazionale per l’eccellenza clinica, la qualità e la sicurezza delle cure, uno per la Tele-medicina, in modo da fornire indicazioni per sopportare le scelte di ciò che è realmente efficace evitando sprechi e dispersioni di energie umane e finanziarie. «Abbiamo disegnato un Istituto coerente con la sua missione principale di tutelare la salute pubblica – dichiara Walter Ricciardi, Presidente dell’ISS – valorizzando le alte competenze di cui dispone, capaci di produrre in un anno oltre 12 mila interventi tra controlli, valutazioni, pareri e ispezioni. Ma il nuovo Istituto sarà in grado anche di investire sempre più risorse nella ricerca. E’ in crescita la previsione del finanziamento di progetti di ricerca scientifici. A fronte del finanziamento di 30 milioni di euro ottenuto lo scorso anno le entrate previste per il 2017 ammontano a circa 35 milioni. Questa è una delle nostre priorità perché è una ricerca pensata per tradursi in diagnosi e cura, a diventare tecnologia e a rappresentare uno strumento competitivo per la crescita economica del Paese». La ristrutturazione, pur sommando nuove competenze, è riuscita a eliminare molti duplicati. C’è stata una forte contrazione dei reparti che da 123 sono diventati 50 distribuiti in tutte le nuove strutture, aggregati secondo un disegno complesso ma coerente di funzioni trasversali. «Per conciliare la missione dell’ISS alla sostenibilità economica – afferma Angelo Del Favero, Direttore Generale del-l’ISS – serviva una macchina più efficiente e più snella. Il nostro modello permetterà un recupero in termini di costi/benefici di circa due milioni l’anno, una cifra che reinvestiremo in salute, a vantaggio dei cittadini». Quale diario di viaggio del rinnovato Istituto Superiore di Sanità, è stata presentata anche la prima newsletter on line dell’ISS. Il numero zero di ‘ALLISS’ contiene gli editoriali del Presidente e del Direttore Generale sul riordino, le presentazioni di Dipartimenti e Centri, i curricula dei direttori ed è consultabile all’indirizzo wwwiss.it/newsletter.
(E. S.)
