Notiziario AIOM

Medici, assunzioni ma resta lo sciopero

Arriva il piano per sbloccare lo stop in ospedali per l’orario corto europeo dei medici. Nuovi ingressi legati a tagli di spesa

Da Il Sole24 ORE del 16-12-2015

IL MECCANISMO
Se ci sarà il visto sui risparmi, possibili nuovi concorsi straordinari da indire nel periodo 2016-2017. Non ci saranno risorse aggiuntive


Battaglia fino a notte ieri in commissione Bilancio sull’emendamento sblocca-assunzioni nella sanità. Quando ormai pareva vicino all’approvazione l’emendamento messo a punto faticosamente dal Governo per tamponare l’emergenza orari di lavoro e turni di riposo di medici e infermieri su modello Ue, è arrivata la battuta d’arresto per una richiesta di ordine procedurale del Movimento 5 Stelle. Salvo poi arrivare all’affondo finale e incassare l’ok della maggioranza.
Ma anche con il via libera alla nuova norma in tasca, i mal di pancia dei camici bianchi, ma anche delle regioni non si quietano. I primi hanno confermato infatti lo sciopero di 24 ore programmato proprio per oggi, quando in 250mila tra ospedalieri e convenzionati incroceranno le braccia – si parla di due milioni di visite e di 40mila interventi chirurgici in stand-by, garantendo le prestazioni urgenti – in difesa di un servizio sanitario pubblico sempre più in difficoltà per i tagli degli ultimi anni che hanno fatto lievitare tra l’altro anche il fenomeno del precariato. «Confermiamo lo sciopero – ha detto Costantino Troise, segretario nazionale dell’Anaao, il principale sindacato degli ospedalieri – anche perché con questo emendamento, che non risolve l’emergenza, il Governo tenta l’ennesimo gioco di prestigio».
Mentre le regioni, dal canto loro, tengono il fiato sospeso rispetto alle coperture sulle nuove assunzioni: accantonata l’ipotesi di attingere ai possibili ma non quantificabili risparmi attesi dalle nuove norme sul rischio clinico – in parte stralciate dal testo che rivede la responsabilità professionale degli operatori sanitari – ora è chiaro che le risorse i governatori dovranno trovarle da sé. Che arriverebbero, come ha tenuto a precisare la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, tra le pieghe «di altri provvedimenti già inseriti nella legge di Stabilità: tra centralizzazione degli acquisti, appropriatezza e piani di rientro degli ospedali in deficit». L’emendamento incamera dunque, del testo sulla responsabilità professionale licenziato dalla commissione Affari sociali, soltanto la parte che istituisce la funzione di risk management in tutte le strutture pubbliche e private e prevede percorsi di audit e formazione dei medici in tema di rischio clinico. Obiettivo: provare a ridurre il contenzioso che sarebbe alla base della cosiddetta medicina difensiva, che si stima costi fino a 13 miliardi.
Ma la vera polpa dell’emendamento, e anche la più controversa, attiene proprio allo sblocco delle assunzioni di personale. Che in ogni caso restano un punto d’arrivo, ma solo al termine di una vera e propria corsa a ostacoli da parte delle regioni, che dovranno rispettare una tempistica piuttosto rigida. Le strutture, dopo aver applicato il provvedimento sugli standard ospedalieri con la riduzione di posti letto che esso comporta – e una volta messi a punto piani precisi sul fabbisogno del personale in linea con la direttiva comunitaria sul rispetto degli orari di lavoro (un tetto massimo di 48 ore di lavoro settimanale con 11 ore di riposo ogni 24 ore) – potranno incassare entro il 31 marzo 2016 il nulla osta a nuove assunzioni dal tavolo di verifica degli adempimenti e dal Comitato permanente per l’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza.
Il visto darà il via libera a nuovi concorsi straordinari, da indire nel periodo 2016-2017, per l’assunzione di medici e infermieri. Nessuna certezza sui numeri, quindi. E soprattutto nessuna dotazione finanziaria aggiuntiva.
Nel frattempo le regioni tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2016, e con possibilità di proroga fino al 31 ottobre dello stesso anno, potranno ricorrere a forme di lavoro flessibile «nel rispetto delle disposizioni normative vigenti in materia sanitaria, comprese quelle relative al contenimento del costo del personale e in materia di piani di rientro».
Quindi, senza costi aggiuntivi ma ricorrendo ai risparmi ottenuti attingendo, per l’ennesima volta e come prescritto anche da questa legge di Stabilità, ai risparmi che – ha precisato ancora la ministra Lorenzin – «sapranno generare. L’importante – ha avvertito – è che inizino a fare le riforme».

Di Barbara Gobbi

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.