Notiziario AIOM

Milano in prima file per l’Ema

Gentiloni: abbiamo buone carte da giocare e un’Agenzia nazionale d’eccellenza

Da Il Sole24 ORE del 21-10-2017

Sarà un mese di intenso lobbismo quello che ci separa dalla votazione che i ministri per gli Affari europei terranno il 20 novembre quando saranno chiamati a decidere, sulla scia di Brexit, dove traslocheranno due organismi comunitari oggi a Londra. A margine del vertice europeo di ieri e giovedì qui a Bruxelles, capi di Stato e di governo hanno avuto numerosi incontri a quattr’occhi, nel disperato tentativo di creare alleanze a favore della propria città-candidata.

Sul tavolo, c’è il futuro dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) e dell’Autorità bancaria europea (Eba). Juri Ratas, il primo ministro estone e presidente di turno dell’Unione, ha riferito ai leader della recente discussione politica avuta martedì in Lussemburgo dai ministri per gli Affari europei (si veda II Sole 24Ore di mercoledì 18 ottobre). Secondo un responsabile europeo, il premier ha riassunto i termini del dibattito, riferendo della presenza di due schieramenti in lizza per l’Ema.

C’è chi ha messo l’accento su una distribuzione equilibrata degli enti comunitari, chiedendo quindi la presenza dell’Ema a Bratislava, capitale dell’Est, e chi invece ha sottolineato l’importanza della continuità dell’attività. A sostenere questo secondo aspetto sono soprattutto le città di Amsterdam, Vienna, Copenhagen e Milano, quelle che tecnicamente hanno il progetto più convincente. Si conferma che la partita è ancora apertissima, tanto più che molte capitali non avrebbero ancora preso una decisione.

In una conferenza stampa al termine del vertice, il presidente del Consiglio italiano Paolo Gentiloni si è voluto tenere prudente sull’esito dei numerosi colloqui che ha avuto questa settimana con i suoi omologhi.

«Nelle riunioni formali – ha detto il premier – se ne è parlato di sfuggita, ma ne abbiamo parlato molto a margine. Noi abbiamo una candidatura rilevante e competitiva. Milano ha delle buone carte da giocare e ne esce bene, è una delle città che ha avuto colore verde nelle valutazioni».

Ha aggiunto il premier italiano: «Ci hanno lavorato tutti, governo, Farnesina, Comune, Regione: dopodiché ci sarà la votazione, segreta, come si fa per la scelta della sede delle Olimpiadi (…). Noi stiamo facendo un pressing diplomatico notevole. Anche perché la nostra industria farmaceutica ha una sua notevole forza, è la seconda in Europa dopo la Germania». E ha aggiunto che «l’Agenzia italiana del farmaco ha una sua qualità riconosciuta internazionalmente».

Nel corso della procedura, fissata per il 20 novembre, ogni Paese avrà diritto a sei voti. Nella prima tornata di votazione, ogni governo darà tre voti alla sua prima scelta, due voti alla seconda, e un voto alla terza. Per essere selezionata, la sede dovrà ottenere tre voti da almeno 14 Paesi su 27. In caso contrario, le tre città più votate avranno accesso a una seconda tornata. In questo secondo caso, i Paesi avranno un voto ciascuna. Vince chi ottiene almeno 14 voti su 27.

Carlo Marroni
Beda Romano

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