La campagna Aiom cerca di ostacolare il fenomeno dell’imitazione
Da NAZIONE – Carlino – GIORNO del 4-12-2016
«Anche una singola sigaretta, magari accesa per gioco, può essere fatale, cioè indurre un vizio che può durare tutta la vita».
Lo afferma Carmine Pinto, Presidente Nazionale Aiom e promotore della seconda edizione della campagna «Con le sigarette… Meglio Smettere», presentato a Roma al XVIII Congresso nazionale degli oncologi. Il progetto Aiom si rivolge ai giovani, con un tour di lezioni nelle scuole superiori. L’idea di base è fare prevenzione primaria per le tante malattie dipendenti dal fumo. Negli anni l’esposizione alla nicotina può indurre danni all’apparato respiratorio, come broncopatia cronica ostruttiva ed enfisema con conseguente insufficienza respiratoria e possibile tumore del polmone. Tra le donne italiane il numero di nuovi casi di questa neoplasia aumenta del 2,6 percento l’anno, proprio a causa del fumo, vizio che una volta era quasi solo maschile e che ormai interessa il 17 per cento delle italiane. Il fumo incrementa anche il rischio di sviluppare malattie cardiache e altri tumori: vescica, prostata, colon-retto, pancreas, seno e distretto testa-collo. Il 56 per cento dei fumatori italiani ha iniziato prima dei 18 anni e più della metà fuma fino a 15 sigarette al giorno.
Sette giovani su 10 iniziano per imitare gli amici, il 7 per cento per sentirsi più grande e il 6 per cento a causa di genitori o parenti a loro volta tabagisti. In italia i fumatori sono il 22 per cento della popolazione (27,3 uomini e 17,2 donne); gli studenti italiani sono i più tabagisti d’Europa e il 37 per cento ammette di aver acceso almeno una bionda nell’ultimo mese. Anche se le nuove leggi vietano il fumo negli spazi aperti delle scuole, proprio in questi luoghi molti ragazzi fumano la loro prima sigaretta pensando che poi si può smettere quando si vuole. Ma la nicotina crea una dipendenza che diventa sempre più forte con il passare degli anni. Smettere di fumare richiede motivazione e forza di volontà. Chi non ce l’ha oscura le foto choc dei danni da fumo sui pacchetti di sigarette.
Chi non riesce passa alle sigarette elettroniche (e-cig) nella speranza di disintossicarsi gradatamente. Ben vengano, se usate per poco tempo e per smettere di fumare. Se però diventano un vero e proprio sostituto il discorso cambia, poiché la loro reale innocuità nel lungo periodo è ancora dubbia. Certo è che sia per le modalità d’uso che per gli effetti biologici (la nicotina del liquido entra velocemente nel sangue) l’e-cig è simile all’esperienza di fumare una sigaretta vera. Ci sono però buoni motivi per ritenere che il loro uso anziché essere un sistema per smettere, possa diventare l’anticamera del vizio. Nel 2015 il 16 per cento dei ragazzi delle scuole superiori ha dichiarato di aver provato almeno una volta una e-cig. Sempre più ragazzi tra i 12-17 anni non fumatori, la prima volta iniziano con una sigaretta elettronica, solo per curiosità. Il mercato delle e-cig è in forte espansione, con spot pubblicitari che fanno presa soprattutto sugli adolescenti. Negli States si contano 466 marche e 7764 liquidi con o senza nicotina, con aromi di ogni tipo. Al momento è impossibile stabilire con certezza la totale innocuità di un uso prolungato di questi liquidi e del vapore sprigionato e non c’è nemmeno la prova che siano un valido aiuto per smettere di fumare.
Di Fiammetta Trallo
Allegri e Pennetta: «Più sport e niente fumo» La prevenzione inizia da giovanissimi e sui banchi di scuola. IL progetto educazionale Aiom si rivolge ai giovani per convincerli a non iniziare mai o a buttare via la sigaretta, anche elettronica. Previsti un tour di lezioni dedicate nelle scuote superiori, formazione degli insegnanti e attività sui social media. Questi i messaggi dei due testimonial.
Massimiliano Allegri: «Come atleta, rivolto ai miei compagni e poi come allenatore, parlando ai miei ragazzi, ho sempre consigliato vivamente di non fumare. Da uomo di sport e padre di famiglia voglio dare il mio piccolo e spero utile contributo contro questo vizio pericolosissimo».
Flavia Pennetta: «Il tabagismo è un vizio che si sta tingendo sempre più di rosa. Voglio rivolgere un appello a tutte le giovani italiane: dite addio alle sigarette e iniziate a praticare regolarmente un po’di salutare attività fisica».
Da cosa si inizia
7 giovani su 10 per imitare gli amici
Il 7% dei giovani per sentirsi più grandi
Il 6% dei giovani perché hanno genitori o parenti tabagisti
Il 56% dei fumatori italiani ha iniziato prima dei 18 anni
