Gli effetti del doppio imbuto formativo e lavorativo. In pensione 4720 camici bianchi
Da Il Sole24 ORE Sanità del 6-12-2016
Due medici in meno ogni giorno. E’ il ritmo dell’emorragia di specialisti che attende le corsie degli ospedali italiani nei prossimi dieci anni. E tra imbuto formativo e blocco del turnover nel 2016-25 i camici bianchi rischiano l’«effetto panda»: mancheranno infatti all’appello 7.280 medici specialisti ospedalieri, circa 730 l’anno, tenendo conto che nello stesso periodo una media di circa 4.720 camici bianchi andranno in pensione. Un allarme estinzione lanciato da uno studio di Anaao Assomed su «Il fabbisogno di personale medico nel Ssn dal 2016 al 2030». Un’analisi dalla quale emerge chiaramente che la quadratura del cerchio tra curve di pensionamento, contratti specialistici Miur, fabbisogni specialistici richiesti dalle Regioni e numero chiuso per l’accesso alle Scuole di Medicina e Chirurgia resta una chimera. Con il triste e antieconomico fenomeno della fuga all’estero dei giovani camici bianchi, che registra dati in salita arrivando a quota 1.000 ogni anno.
Le soluzioni proposte: stabilizzare tutto il precariato, recuperare un ruolo formativo del Ssn, con una collaborazione più stretta fra l’Università e Ospedali. E in base ai dati analizzati nello studio, Anaao Assomed propone che il numero dei posti per la Scuola di Medicina e Chirurgia debba essere limitato a circa 6.500 ogni anno, mentre le borse di studio per la formazione post laurea dovrebbero aumentare fino a circa 7.200, magari anche con finanziamenti Ue considerata l’emigrazione dei laureati e specialisti «made in Italy».
La questione, secondo il sindacato dei medici, va affrontata su un duplice fronte. «Assistiamo a un doppio imbuto – spiega Domenico Montemurro, responsabile Anaao Giovani – formativo e lavorativo. Il primo rappresenta il gap tra accessi al numero chiuso e stanziamento dei contratti di formazione specialistica, largamente insufficienti. Il secondo rappresenta la difficoltà a esaurire una alta domanda post lauream e post specialistica tra ricorsi al Tar, numero chiuso dilatato, rallentamento del turnover pensionistico e blocco delle assunzioni. Adesso attendiamo dalla legge di stabilità risorse certe per assunzioni e contratti».
I medici attivi in Italia al 2016 sono circa 354mila, con un’età media di oltre 54 anni. Una situazione di stallo, complice il blocco del turnover, che dopo la pausa creata dalla Riforma Fornero, dovrebbe vedere un’accelerazione del trend dei pensionamenti. Circa 19.157 usciranno nel primo quinquennio (2016-2020) e circa 28.127 nel secondo quinquennio (2021-2025). A queste cifre vanno aggiunte le uscite del personale medico universitario e specialista ambulatoriale convenzionato. Tenendo conto anche del nodo formazione, in dieci anni mancheranno all’appello a 7.280 medici.
Di Rosanna Magnano
Gli autori dello studio
Carlo Palermo
(vice segretario nazionale vicario Anaao Assomed)
Fabio Ragazzo
(direttivo nazionale Anaao Giovani)
Domenico Montemurro
(responsabile nazionale Anaao Giovani)
Matteo D’Arienzo
(responsabile regionale Anaao Giovani Emilia Romagna)
