Notiziario AIOM

Oms. Ecco la lista dei 12 batteri più resistenti. Contro i quali gli antibiotici possono ben poco

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha redatto una lista dei batteri che maggiormente resistono all’azione degli antibiotici, classificandoli sulla base della pericolosità e del livello di resistenza. L’obiettivo dell’Oms è quello di spingere la ricerca e lo sviluppo nella messa a punto di nuovi antibiotici. Si tratta di 12 famiglie di batteri. La lista è divisa in tre categorie a seconda dell’urgenza della necessità di nuovi antibiotici. Il documento

Da Quotidianosanità dell’1-3-2017

L’Oms ha pubblicato una prima lista di “patogeni prioritari” antibioticoresistenti. Si tratta di un elenco di 12 famiglie di batteri che rappresentano la più grande minaccia per la salute umana. La lista è stata elaborata per indirizzare e promuovere la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici, nel quadro di una crescente resistenza globale ai farmaci antimicrobici. In particolare, l’elenco accende i riflettori sulla minaccia dei batteri gramnegativi resistenti a molteplici antibiotici.

Questi batteri riescono a circolare lungo il materiale genetico che consente ad altri batteri di diventare a loro volta resistenti. “Questa lista è un nuovo strumento per assicurare che la ricerca e lo sviluppo rispondano a urgenti esigenze di salute pubblica”, afferma MariePaule Kieny, Assistente del Direttore Generale per i Sistemi Sanitari e l’Innovazione dell’Oms. “L’antibioticoresistenza è in aumento e stiamo rapidamente esaurendo le opzioni di trattamento. Se lasciamo tutto alle sole forze di mercato, rischiamo che i nuovi antibiotici non siano sviluppati in tempo”.

La lista è divisa in tre categorie a seconda dell’urgenza della necessità di nuovi antibiotici: priorità fondamentale, elevata e media. Il gruppo più importante include batteri resistenti a più farmaci che rappresentano una particolare minaccia in ospedali, case di cura e tra i pazienti la cui assistenza richiede dispositivi come ventilatori e cateteri.

Tra questi figurano Acinetobacter, Pseudomonas e vari componenti della famiglia delle Enterobacteriaceae (tra cui Klebsiella, E. coli, Serratia e Proteus). Possono causare infezioni gravi e spesso mortali come infezioni del flusso sanguigno e polmonite. Tali batteri sono diventati resistenti a un gran numero di antibiotici, tra cui i carbapenemi e le cefalosporine di terza generazione – i migliori antibiotici disponibili per trattare batteri resistenti a più farmaci. Il secondo e terzo livello della lista – le categorie con priorità elevata e media – contengono altri batteri sempre più resistenti ai farmaci che causano malattie più comuni, come gonorrea e avvelenamento da cibo causato dalla salmonella.

L’appuntamento di Berlino
Gli esperti di salute del G20 si incontreranno questa settimana a Berlino. “Necessitiamo di antibiotici efficaci per i nostri sistemi sanitari – dichiara Hermann Gröhe, Ministro federale della salute in Germania – Dobbiamo agire congiuntamente oggi, per un domani più sano. Quindi, discuteremo e porteremo all’attenzione del G20 la battaglia contro la resistenza agli antibiotici. La prima lista di patogeni con priorità globale dell’Oms è un nuovo importante strumento per difendere e indirizzare la ricerca e lo sviluppo di nuovi antibiotici”.

La tubercolosi – la cui resistenza ai farmaci tradizionali è cresciuta negli ultimo anni – non è stata inclusa nell’elenco perché di essa si occupavano altri programmi dedicati. Altri batteri non presenti, come lo streptococcus A e B e la clamidia, hanno bassi livelli di resistenza ai trattamenti esistenti e non rappresentano una significativa minaccia alla salute pubblica. Il documento è stato sviluppato in collaborazione con il reparto di malattie infettive dell’Università di Tübingen, Germania, usando una tecnica di analisi decisionale multicriterio, vagliata da un gruppo di esperti internazionali.

I criteri per la selezione dei patogeni sono stati: il grado di mortalità delle infezioni da essi causate, la necessità o meno di lunghe degenze ospedaliere per il trattamento, la frequenza di resistenza agli attuali antibiotici quando vengono contratti dalle persone all’interno di una comunità, la possibilità o meno di prevenzione (attraverso una buona igiene e vaccinazione); il numero di opzioni di trattamento rimaste e la presenza o meno nella pipeline di R&S di nuovi antibiotici per trattarli.

”I nuovi antibiotici che si rivolgono a questa lista prioritaria di patogeni aiuteranno a ridurre i decessi dovuti a infezioni resistenti in tutto il mondo”, afferma Evelina Tacconelli, primario del reparto di malattie infettive dell’Università di Tübingen e una delle principali personalità che hanno contribuito allo sviluppo della lista.
“Aspettare più a lungo provocherà ulteriori problemi di salute e influirà terribilmente sulla cura dei pazienti”.

ECCO L’ELENCO DELL’OMS

Priorità 1: FONDAMENTALE

  1. Acinetobacter baumannii, resistente ai carbapenemi
  2. Pseudomonas aeruginosa, resistente ai carbapenemi
  3. Enterobacteriaceae, resistenti ai carbapenemi, produttori di ESBL

Priorità 2: ELEVATA

  1. Enterococcus faecium, resistente alla vancomicina
  2. Staphylococcus aureus, resistente alla meticillina, intermediato e resistente alla vancomicina
  3. Helicobacter pylori, resistente alla claritromicina
  4. Campylobacter, resistente ai fluorochinoloni
  5. Salmonellae, resistente ai fluorochinoloni
  6. Neisseria gonorrhoeae, resistente alle cefalosporine, resistente ai fluorochinoloni

Priorità 3: MEDIA

  1. Streptococcus pneumoniae, non suscettibile alla penicillina
  2. Haemophilus influenzae, resistente all’ampicillina
  3. Shigella, resistente ai fluorochinoloni
Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.