Notiziario AIOM

Registro tumori. Il Veneto è primo per copertura

Nel 2013 trentamila nuovi carcinomi: fra gli uomini prevalenza di cancro alla prostata, fra le donne al seno

Da IL GAZZETTINO dell’8-11-2017

VENEZIA Con una copertura di 4.689.057 persone, pari al 96% della popolazione regionale (la media nazionale è ferma al 62), il Registro tumori del Veneto (Rtv) non ha eguali in tutta Italia e distanzia persino i risultati raggiunti in materia dalla Città metropolitana di Milano. Il dato è stato reso noto ieri a Venezia, insieme a quelli sui nuovi casi di tumore maligno diagnosticati nel 2013 (29.359: 15.373 maschi e 13.986 femmine, con un tasso grezzo d’incidenza di 627,7 ogni 100.000 persone nel primo caso e di 581,9 nel secondo). Per le graduatorie 2014, invece, occorrerà aspettare dicembre 2018. Mentre da gennaio dell’anno prossimo la copertura dei residenti nel Veneto avrà raggiunto il 100%, in un quadro d’insieme dove sono previste integrazioni con il fascicolo sanitario elettronico e le cartelle cliniche oncologiche informatizzate. E tra gli obiettivi più a lungo termine, anche la geo-referenziazione di tutte le patologie. «In una regione come la nostra, dove non esiste tetto per la spesa oncologica (ad oggi circa 1 miliardo di euro dei 9 destinati al settore, ndr), non poteva mancare tra le varie eccellenze un Registro tumori efficiente e supporto scientifico fondamentale per la clinica, la cura e situazioni impreviste come il caso dei Pfas – ha precisato l’assessore alla Sanità, Luca Coletto – E’ stato proprio uno studio Rtv a smentire i “professionisti della bufala” escludendo una maggiore incidenza tumorale nell’area inquinata».

I DATI
Contenuti e approfondimenti sul Registro sono stati affidati a Domenico Mantoan, direttore generale della sanità veneta, e al professor Massimo Rugge dell’Università di Padova, coordinatore Rtv. Che, oltre a presentare la nuova versione del portale web, hanno spiegato che riguardo all’incidenza delle singole neoplasie, «i dati mostrano per i maschi una prevalenza di tumori alla prostata (21%), seguiti da colon-retto (13%), (12%) e vescica (10%). Mentre nelle donne, prevalente è il tumore al seno (31%), seguito da colon-retto (11%), utero e polmone (entrambi al 6%)». «Questo tipo di Censimento – hanno aggiunto Rugge e i suoi tecnici – è di grandissima complessità, perché incrocia una miriade di fonti e situazioni. Deve valutare caso per caso gli esiti delle indagini anatomo-patologiche, nonché riorganizzare e interpretare correttamente tutti gli aspetti epidemiologici. Per questo il dato riferito al 2013 non deve stupire: per effettuare nel merito una rilevazione veramente ponderata, tre o quattro anni di tempo sono nella norma». E i 200.000 residenti ancora mancanti all’appello? «Il residuo si riferisce ai referti di anatomia patologica prodotti fino alla seconda metà del 2016 e non ancora codificati – ha concluso Rugge – Il completamento è previsto per la prima metà del 2018. Resta inteso però che passare dal 53% di persone censite nel 2015 all’attuale 96% è già un risultato eccezionale. Per non dire unico, rispetto agli altri 45 registri tumori attivi nel nostro Paese».

di Vettor Maria Corsetti

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.