Notiziario AIOM

Sanità, cosa prevede la riforma delle professioni: oltre un milione di soggetti coinvolti

Primo sì in Parlamento

Da Il Sole24ORE.com del 25-5-2016

Infermieri, medici, dentisti e tutte le professioni sanitarie, oltre un milione e 100mila operatori, hanno ricevuto ieri un’importante assist dal Senato. Dopo quasi tre anni è stato infatti approvato il Ddl omnibus presentato dalla ministra Beatrice Lorenzin quando premier era Enrico Letta. Ora il testo va al voto della Camera.

Sono interessati dal provvedimento 354.684 medici; 59.753 odontoiatri; 30.984 veterinari e 652.711 professioni sanitarie.

Trial clinici, medicina di genere, parto indolore in tutti i reparti di maternità, lotta all’abusivismo professionale con tanto di aggravante per reati commessi ai danno di pazienti ricoverati. Ma anche la riforma degli Ordini di medici e farmacisti, come del Collegio degli infermieri. E poi il punto più controverso, su cui c’è stata grande polemica: la nascita di nuovi ordini e di albi di professioni sanitarie (chimici, fisici, osteopati e chiropratici). Una riforma attesa da decenni (la normativa risale al 1934), che ha l’obiettivo di tutelare contemporaneamente la dignità professionale degli operatori e gli stessi assistiti.

Prima artefice della legge la relatrice, e presidente della commissione Sanità, Emilia De Biasi (Pd): «Abbiamo scelto alcune priorità: la ricerca clinica e la sperimentazione farmacologica fondamentali per il nostro Paese; il parto indolore perché, prima di ragionare sui programmi di fertilità, va affermata la sicurezza della maternità. Senza dimenticare le sanzioni nei confronti di chi maltratta anziani e disabili nelle case e nelle residenze protette».

Con il provvedimento si stabilisce che gli Ordini sono enti di diritto pubblico non economico che svolgono funzioni sussidiarie dello Stato e si procede a una netta separazione tra funzione giudicante e istruttoria, in modo da aumentare la trasparenza nelle funzioni di vigilanza. Per le farmacie è introdotto il divieto esplicito di vendere sostanze dopanti. La riforma riguarda da vicino anche chimici e fisici, da oggi a tutti gli effetti “professione sanitaria”: «Siamo soddisfatti di un risultato che riafferma ruolo e competenze di chimici e fisici nel comparto sanità», rivendica la presidente del Consiglio nazionale dei chimici, Nausicaa Orlandi.

Intanto proprio ieri è stato trasmesso al parere delle Camere lo schema di decreto legislativo, attuativo della “riforma Madia”, sulle nomine dei manager di Asl e ospedali. L’obiettivo è slegare le poltrone dai partiti, in nome della trasparenza e del merito, con un Albo nazionale e la rimozione per inadempienze contrattuali.

Di Lucilla Vazza

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.