Rassegna stampa

“Sconfiggiamo il cancro una volta per tutte”

Per Obama è una missione come lo fu la conquista della Luna

Da LA STAMPA del 14-1-2016

“Tutti noi conosciamo qualcuno che sta combattendo il cancro: sono i nostri amici, la nostra famiglia”
Barack Obama, Presidente degli Stati Uniti

Barack Obama lo annuncia ricorrendo al termine «Moonshot», ovvero la conquista della luna, un’impresa che molti aveva fatto sognare, ma che in pochi pensavano possibile da realizzare. Per il suo nuovo «sbarco sulla luna» il presidente americano ha però più che mai i piedi per terra, perché l’impresa di cui si vuole fare promotore riguarda una lotta contro un nemico maledettamente terreno, il cancro.

«Per i cari che abbiamo perso, per le famiglie che possiamo ancora salvare, facciamo dell’America il Paese che cura i tumori», ha detto l’inquilino della Casa Bianca nel discorso sullo stato dell’Unione di martedì sera, l’ultimo della sua epopea. E per questo ancor più carico di significato, che va oltre l’agenda annuale che si è soliti annunciare nell’intervento a Camere riunite di inizio anno. Un discorso quello di Obama che guarda ben più avanti ai prossimi cinque o dieci anni. E nel quale si inserisce in maniera perfettamente aderente la nuova crociata contro la malattia più spietata dei nostri giorni. Non a caso il Presidente punta a raddoppiare i progressi compiuti su tutti i fronti della guerra contro i tumori entro i prossimi cinque anni, e non entro i dieci che sarebbero normalmente stati necessari. E per farlo il Presidente si fa promotore di una «grande adunanza» da parte della comunità scientifica, dei donatori, della politica e della gente comune.

E investe il vice e amico Joe Biden del ruolo di comandante della «missione», nominandolo sul campo «zar della lotta contro il cancro». Una scelta obbligata quella del vicepresidente che ha commosso l’America nei mesi scorsi per la perdita del figlio Beau – morto di tumore al cervello a soli 46 anni -, e che per questo ha rinunciato alla sua stessa candidatura per la Casa Bianca. Proprio per questo Obama è sicuro che lui più di ogni altro potrà svolgere questo compito con irreprensibile impegno, forza e determinazione. «E’ una questione personale, come lo è per quasi ogni americano e milioni di persone nel mondo. – chiosa Biden. Tutti noi conosciamo qualcuno che ha avuto un cancro o lo sta combattendo: sono i nostri amici, i nostri colleghi, la nostra famiglia».

Il neozar della lotta contro il cancro si è già messo al lavoro individuando tre obiettivi fondamentali: aumentare i fondi privati e pubblici alla ricerca, aprire l’accesso per più pazienti alle sperimentazioni cliniche di nuove promettenti terapie (oggi limitato solo al 5% dei malati) , riorganizzare la collaborazione e il coordinamento tra gli scienziati. Nei mesi scorsi sono stati avviati colloqui con circa 200 tra medici, ricercatori e filantropi. Con alcuni di questi il vicepresidente si incontra domani all’Abramson Cancer Center dell’University of Pennsylvania, mentre la settimana prossima partirà alla volta del World Economic Forum di Davos per vedere miliardari, p otenziali investitori e scienziati.

di FRA.SEM

 

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