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COVID-19 and Cancer Consortium. FATTORI ASSOCIATI ALLA GRAVITÀ DELL’INFEZIONE DA COVID-19 TRA I PAZIENTI ONCOLOGICI

Petros Grivas del Dipartimento di Medicina, Divisione di Oncologia Medica, Università di Washington Clinical Research Division, Fred Hutchinson Cancer Research Center, Seattle Cancer Care Alliance di Seattle, US e colleghi il 18 marzo 2021 hanno riportato su Annals of Oncology i risultati di una coorte di pazienti oncologici affetti da COVID-19 compresi nel COVID-19 and Cancer Consortium (CCC19). Tra i 4.966 pazienti con COVID-19 e storia di cancro o malattia oncologica attiva, il 58% è stato ricoverato in ospedale e il 14% è morto entro 30 giorni. Età avanzata, sesso maschile, obesità, comorbilità, etnia nera e ispanica erano associati a infezione da COVID-19 più grave. Inoltre, basso punteggio ECOG performance status (PS), tumore ematologico e chemioterapia citotossica recente erano associati a COVID-19 più grave.

Gli autori hanno riferito nel background che i pazienti oncologici comprendono una popolazione eterogenea. La maggiore conoscenza dei fattori di rischio associati agli effetti di COVID-19 può aiutare a guidare la gestione clinica di questi pazienti. Sfruttando le informazioni dettagliate provenienti da circa 5.000 pazienti oncologici con COVID-19, i ricercatori del consorzio internazionale CCC19 hanno valutato l’ipotesi che caratteristiche demografiche specifiche, fattori clinici e rilevamenti di laboratorio siano associati alla gravità di COVID-19. Hanno inoltre analizzato l’impatto di specifiche terapie anticancro sulla gravità dell’infezione da COVID-19 e sulla mortalità per tutte le cause a 30 giorni.

Nell’analisi sono stati inclusi i pazienti con malattia attiva o con storia di cancro e infezione da SARS-CoV-2 confermata in laboratorio tra il 17 marzo e il 18 novembre 2020. Il risultato principale era la gravità dell’infezione da COVID-19 misurata su una scala che prevedeva: assenza di complicazioni, ricovero in ospedale, ricovero in terapia intensiva, ventilazione meccanica, morte entro 30 giorni. Modelli di regressione multivariabile comprendevano caratteristiche demografiche, stato del cancro, terapie anticancro e tempistiche, terapie anti-COVID-19 e rilevamenti di laboratorio tra i pazienti ricoverati in ospedale.

L’età media dei 4.966 era pari a 66 anni, il 51% era costituito da donne e il 50% di etnia bianca. In totale, 2.872 (58%) erano stati ricoverati e 695 (14%) erano morti. In tutto, il 61% presentava un tumore presente, diagnosticato o trattato entro l’anno precedente alla diagnosi di COVID-19. Età avanzata, sesso maschile, obesità, comorbilità cardiovascolari e polmonari, malattia renale, diabete mellito, etnia nera o ispanica, basso punteggio ECOG performance status (PS), chemioterapia citotossica recente e tumori ematologici erano associati a COVID-19 più grave.

Tra i pazienti ricoverati in ospedale, conta linfocitaria assoluta bassa o alta, conta assoluta dei neutrofili alta, conta bassa delle piastrine, creatinina, troponina, LDH e CRP anormali erano associati a infezione da COVID-19 più grave. I pazienti con diagnosi effettuata nella prima fase della pandemia COVID-19, in particolare tra gennaio e aprile 2020, mostravano risultati peggiori di quelli con diagnosi successive. Terapie anticancro specifiche, come R-CHOP, platino associato a etoposide, e inibitori della metiltransferasi del DNA erano associati a maggiore mortalità per ogni causa a 30 giorni.

Gli autori concludono che età avanzata, sesso maschile, etnia nera o ispanica, basso punteggio ECOG performance status (PS), tumori ematologici e alcuni rilevamenti di laboratorio erano associati a esiti gravi tra i pazienti oncologici affetti da COVID-19. Alcuni regimi chemioterapici erano associati a mortalità alta per tutte le cause. Nonostante siano necessari ulteriori studi, è consigliabile prudenza nell’utilizzo di particolari terapie anticancro. Questi risultati possono risultare utili per la nuova ricerca traslazionale, per la progettazione degli studi clinici e per le decisioni cliniche per i pazienti oncologici affetti da COVID-19. I ricercatori del COVID-19 and Cancer Consortium (CCC19) realizzeranno ulteriori indagini sulle disparità sanitarie, sui risultati per specifici sottotipi di cancro e sull’impatto di particolari terapie anticancro.

Bibliografia

Grivas P, Khaki AR, Wise-Draper TM, et al. Association of Clinical Factors and Recent Anti-Cancer Therapy with COVID-19 Severity among Patients with Cancer: A Report from the COVID-19 and Cancer Consortium. Annals of Oncology; Published online 18 March 2021. doi: https:// doi.org/10.1016/j.annonc.2021.02.024.

 

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