In uno studio dei dati della popolazione Medicare per servizi a pagamento riportati in JCO Clinical Cancer Informatics, Debra Patt e colleghi hanno evidenziato che la pandemia COVID-19 ha causato “una diminuzione sostanziale degli screening oncologici, delle visite, delle terapie e degli interventi chirurgici tra i pazienti più anziani colpiti da cancro”.
Lo studio
I dati dell’analisi sono stati ricavati da un registro di un fornitore del centro di compensazione che rappresenta circa il 5-7% di tutte le richieste di indennizzo per servizi di Medicare presentate tra l’1 gennaio 2019 e il 31 luglio 2020. L’utilizzo dei servizi di assistenza oncologica da marzo a luglio 2020 è stato paragonato a quello dello stesso periodo pre-pandemia da marzo a luglio 2019.
Risultati principali
Sono state analizzate 6.227.474 richieste di indennizzo Medicare per servizi a pagamento.
Nel complesso, sono diminuiti in modo sostanziale gli screening oncologici, le visite, le terapie e gli interventi chirurgici con variazioni derivanti dal tipo di tumore e dalla sede del servizio.
Diminuzioni degli screening per i tumori del seno (intervallo = da -9% a -85%), colon (intervallo = da -25% a -75%), prostata (intervallo = da -3% a -56%), e polmone (intervallo =da -49% a -75%) sono state osservate ogni mese da marzo a luglio 2020, con le riduzioni maggiori in aprile delle mammografie (-85%), degli screening per colon (-75%), polmone (-74%), e prostata (-56%).
La frequenza di fatturazione per i migliori farmaci oncologici somministrati dai medici ha subito riduzioni ogni mese (intervallo = da -17% a -31%), con le maggiori in aprile (-26%) e in luglio (-31%).
La fatturazione dei servizi di somministrazione della chemioterapia in ambito professionale (intervallo = da -19% a -31%) e in ambito istituzionale (intervallo = da -10% a -31%) è stata ridotta ogni mese, comprese le riduzioni del 28% e del 21% in aprile e del 31% e 31% in luglio.
Le biopsie del seno (intervallo = da -31% a -71%), del colon (intervallo = da -11% a -79%) e del polmone (intervallo = da -21% a -58%) sono state ridotte ogni mese, con riduzioni ad aprile e luglio del 71% e del 31% per il seno, del 79% e 33% per il colon e del 58% e 47% per il polmone.
Mastectomie (intervallo = da -33% a -56%), colectomie (intervallo = da -21% a -62%) e prostatectomie (intervallo = da -21% a -56%) sono state ridotte ogni mese, con riduzioni > 50% nelle mastectomie in aprile, maggio e giugno; nelle colectomie in aprile e maggio; e nelle prostatectomie ad aprile.
Le visite di valutazione e gestione del paziente (E&M) sono state ridotte per i nuovi pazienti (intervallo = da -29% a -70%, maggiore riduzione ad aprile), visite dei pazienti già in programma (intervallo = da -19% a -60%, massima riduzione ad aprile), visite ambulatoriali ospedaliere (intervallo = da -28% a -74%, maggiore riduzione ad aprile).
I ricoveri per cancro sono stati ridotti del 30% in marzo, del 41% in aprile, del 36% in maggio, del 31% in giugno e del 38% in luglio.
Le visite di valutazione e gestione del paziente (E&M) sono state ridotte dal 19% al 61% (riduzione maggiore ad aprile) in ambito professionale e dal 28% al 71% (riduzione maggiore ad aprile) in quello istituzionale.
L’analisi che comprende la fornitura di servizi di E&M tramite telemedicina vede ridotta solo leggermente la diminuzione delle visite complessive di E&M dal 39% al 36% in marzo, dal 73% al 58% in aprile, dal 53% al 42% in maggio, dal 28% al 19% in giugno, e dal 38% al 31% in luglio. I fornitori professionali hanno erogato circa il 95% dei servizi di telemedicina E&M da aprile a luglio.
I ricercatori hanno concluso: “L’attuale impatto della pandemia COVID-19 sulla cura del cancro negli Stati Uniti ha portato a riduzioni e ritardi nell’identificazione di nuovi tumori e nell’erogazione dei trattamenti. Questi problemi, se non verranno limitati, aumenteranno la morbilità e la mortalità per cancro negli anni a venire”.
