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La lettera ASCO – ACS CAN. USA: “I GOVERNATORI INCLUDANO I PAZIENTI ONCOLOGICI NELLA LISTA PRIORITARIA DELLA VACCINAZIONE ANTI COVID”

Le principali organizzazioni oncologiche fanno appello ai governatori perché seguano le linee guida stabilite dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC)

Tra le crescenti preoccupazioni relative all’accesso limitato ai vaccini COVID-19 da parte dei pazienti oncologici, la Società Americana di Oncologia Clinica (ASCO) e l’American Cancer Society Cancer Action Network (ACS CAN), affiliata alla American Cancer Society, hanno emesso una lettera congiunta indirizzata a tutti i Governatori degli Stati Uniti esortandoli a dare priorità ai pazienti con il cancro nella distribuzione dei vaccini anti COVID-19, in conformità alle linee guida dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) americani.

“Le persone con storie di cancro sono a maggior rischio di contrarre infezione da COVID-19 grave e più soggette a esiti peggiori in conseguenza della malattia,” ha affermato Monica M. Bertagnolli, Presidente del board ASCO. “Pur con la consapevolezza che la fornitura di vaccini è limitata, ci rivolgiamo a tutti i Governatori perché considerino attentamente di dare la priorità alle persone colpite dal cancro nella gestione dei programmi di distribuzione dei vaccini anti COVID-19.”

Il Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (ACIP) – l’organo di consulenza sui vaccini che invia le raccomandazioni ai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie – a dicembre 2020 ha realizzato le linee guida che delineano le priorità nella distribuzione dei vaccini anti COVID-19. Questi orientamenti non vincolanti raccomandano di includere i pazienti oncologici nella Fase 1 delle priorità per la distribuzione dei vaccini contro il COVID-19. A dicembre 2020, ASCO e American Cancer Society hanno chiesto ad ACIP di considerare l’evidenza che dimostra esiti peggiori da COVID-19 per le persone in trattamento oncologico attivo o con una storia di cancro, che rendono quella popolazione maggiormente vulnerabile al virus e che, quindi, giustificano la necessità di una vaccinazione precoce.

Purtroppo, ASCO e ACS CAN hanno appreso che alcuni Stati hanno scelto di non seguire le linee guida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie nell’attuazione dei programmi di distribuzione del vaccino, e alcuni hanno indicato che i pazienti oncologici verranno inseriti in livelli di priorità inferiori. Per esempio, il Colorado considera i residenti che hanno solamente un fattore di rischio nella Fase 2 e la Florida sta dando priorità alle persone di età pari o superiore a 65 anni, spostando i pazienti ad alto rischio in basso nei livelli di priorità.

“I pazienti di tutto il Paese ci riferiscono grande preoccupazione sulla possibilità di avere accesso tempestivo ai vaccini,” ha dichiarato Lisa Lacasse, Presidente di ACS CAN. “Sollecitiamo ogni Governatore a rispettare le linee guida CDC e a garantire alla popolazione dei pazienti immunocompromessi la priorità per il vaccino”.

I dati mostrano conseguenze peggiori da COVID-19 per i pazienti in trattamento oncologico attivo, ed evidenze sempre maggiori suggeriscono che le persone con una storia di cancro sono a maggior rischio di malattia grave e di mortalità rispetto alla popolazione generale.1,2

ASCO e ACS CAN hanno inoltre espresso preoccupazione perché la distribuzione dei vaccini è stata disomogenea, rendendo impossibile ricevere il vaccino per molti pazienti eleggibili a causa del mancato accesso a computer, trasporti o altre risorse fondamentali. Le due organizzazioni esortano gli Stati a garantire che le strategie e le decisioni per la distribuzione dei vaccini vengano stabilite in modo trasparente ed etico da figure sanitarie professionali pubbliche, libere da pregiudizi basati su interessi politici o commerciali.

ASCO e ACS CAN continueranno il loro lavoro per garantire l’accesso al vaccino ai pazienti oncologici e forniranno loro e a chi li cura informazioni regolarmente aggiornate sul virus e sul suo impatto sulle persone con il cancro.

Bibliografia
  1. Barek M, Aziz M, Islam M. Impact of age, sex, comorbidities and clinical symptoms on the severity of COVID-19 cases: A meta-analysis with 55 studies and 10014 cases. Heliyon. 2020; e05684. https://doi.org/10.1016/J.HELIYON.2020.E05684
  2. Luo L, Fu M, Li Y, et al. The potential association between common comorbidities and severity and mortality of coronavirus disease 2019: A pooled analysis. Clin Cardiol. 2020;43:1478–1493. https://doi.org/10.1002/clc.23465

 

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