Notiziario AIOM

Vaccini, i genitori a rischio sanzione. ‘Ogni anno 70 mila bimbi scoperti’

Le stime sul morbillo. La sospensione della potestà genitoriale. Fedeli: famiglie da coinvolgere

Da CORRIERE DELLA SERA del 21-5-2017

I centralini delle Asl squillavano ininterrottamente ieri, migliaia le richieste di chiarimento. I genitori sono in fibrillazione per le nuove norme sull’obbligatorietà dei vaccini contenute nel decreto Lorenzin: niente scuola per i bimbi di nido e asilo (0-6 anni) se non adeguatamente immunizzati. A elementari, medie e biennio del liceo si entra anche se sprovvisti dei certificati. In entrambi i casi, mamme e papà rischiano sanzioni e la denuncia al Tribunale dei minori. La stima è che ogni anno 60-70 mila piccoli, il 15% dei nati, saltino la dose anti morbillo, la malattia infettiva più minacciosa del momento.

Ma come funzionerà il nuovo provvedimento? Una volta pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, a metà settimana, sarà operativo dal giorno successivo. Di fatto entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico 2017-18. I genitori dovranno presentarsi alla riapertura delle scuole col certificato di vaccinazione rilasciato dalla Asl o dai pediatri. Alla stessa Asl il dirigente scolastico dovrà trasmettere l’elenco dei non vaccinati e la composizione delle singole classi, che andranno strutturate in modo che uno scolaro, per motivi di salute indifeso contro virus e batteri, venga protetto dall’immunità dei compagni. I genitori di figli da 0 a 16 anni che non rispettano l’obbligatorietà vanno incontro a sanzioni da 500 a 7.500 euro e, in caso di mancato pagamento, all’invio di cartelle esattoriali. Scatta poi la denuncia al Tribunale dei minori col rischio di sospensione della potestà genitoriale. Sono 12 i vaccini irrinunciabili: antipolio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae (contenute in un farmaco esavalente), meningococco B e C, morbillo, rosolia, parotite, varicella. L’obbligo non è retroattivo e riguarda solo le età indicate dall’ultimo piano vaccinale incluso fra le prestazioni rimborsate dallo Stato. Primo esempio: l’antimeningococco B in quello schema è considerato facoltativo e offerto gratis ai nati del 2017. Col decreto Lorenzin diventa invece indispensabile per l’ingresso al nido. In pratica, i più grandicelli che hanno saltato la puntura non dovranno recuperarla, quindi possono essere ammessi a elementari e asilo senza la relativa certificazione. Secondo esempio, la varicella: è facoltativa e gratuita per i nati a partire dal 2016, i bambini nati prima di quella data non hanno obbligo. Il decreto chiarisce che sono esentati dalla vaccinazione solo gli alunni con specifiche condizioni cliniche attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra. In caso lo scolaro abbia già avuto la malattia per la quale è richiesta la profilassi deve presentare la dichiarazione del medico curante.

Storce la bocca Luca Zaia, governatore del Veneto che ha abolito l’obbligatorietà nel 2007: «Decreto fumoso. Io sono per le vaccinazioni ma l’obbligo è sbagliato, davanti a quello la gente scappa». E la ministra all’istruzione Valeria Fedeli dice: «Prima di sanzionare, i genitori vanno coinvolti. Ho guardato le scelte del Veneto, intendiamo responsabilizzare mamme e papà e tutelare il diritto allo studio».

di Margherita De Bac
mdebac@rcs.it

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