Istituzionali

Salute della donna, Lorenzin e madrine #SD17 insieme per la prevenzione

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“Molto è stato fatto in un anno a partire dalla prima giornata nazionale della Salute della donna, nel 2016, quando ci siamo dati 50 obiettivi che intendevamo raggiungere. Nei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza abbiamo stanziato più di un miliardo di euro per nuove prestazioni sanitarie, moltissime delle quali sono a favore delle donne: abbiamo riconosciuto tra le malattie croniche esenti dal ticket l’endometriosi che colpisce centinaia di migliaia di donne, abbiamo lavorato sugli screening neonatali, sull’epidurale, abbiamo realizzato nuovi percorsi sicuri per il parto e lavorato moltissimo su tutta la parte legata all’oncologia e alle demenze”.

Così il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha dato il via alla tavola rotonda della seconda Giornata dedicata alla Salute della donna insieme alle “madrine” che hanno voluto partecipare di persona alla giornata: Michela Andreozzi, Ludovica Bizzaglia, Barbara De Rossi, Eleonora Daniele, Elisa D’Ospina, Dolcenera, Serena Rossi. Ognuna di loro ha affrontato un tema centrale della prevenzione al femminile nel corso della tavola rotonda condotta da Annalisa Manduca, prima di passare la parola agli esperti. Hanno inviato, inoltre, testimonianze audio-video Raffaella Carrà, Bebe Vio, Emma, Loretta Goggi, Noemi, Maria Pollacci.

Si tratta di una rappresentanza “dell’esercito di madrine della salute delle donne”, come lo ha definito Lorenzin, che con le loro voci, la loro immagine, la loro storia e la loro passione divulgheranno messaggi di prevenzione per ogni fascia d’età sulle principali radio nazionali: Radio Rai, Radio Mediaset, Radio 101, Radio 105, Virgin Radio, Rtl e Rds (elenco completo).

Ma questa Giornata, che per volere del Ministro si estenderà con iniziative di sensibilizzazione per tutto l’anno, è stata soprattutto occasione per screening gratuiti e tanta informazione in oltre 150 strutture sanitarie, fra Asl e Ospedali, su tutto il territorio nazionale grazie all’Osservatorio nazionale sulla salute della donna – ONDA e nel villaggio della salute della donna allestito presso la sede centrale del Ministero della Salute a Roma.

“Mettere la prevenzione al centro della salute della donna in ogni fase della sua vita: non è un tema retorico – ha detto il Ministro . Salute della donna significa innanzitutto riconoscere la medicina di genere, riconoscere la nostra specificità biologica. Perché siamo diverse dagli uomini: abbiamo una biologia e una fisiologia diversa. Un sistema ormonale diverso. E questo rende necessario tarare i farmaci su di noi, fare della ricerca specifica. Ecco perchè – ha spiegato – come Ministro ho inserito la medicina di genere non solo nell’Agenda italiana ma anche in quella internazionale europea che porterò al G7”.

 

 

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