Articoli Scientifici

Futibatinib for FGFR2-Rearranged Intrahepatic Cholangiocarcinoma

Il colangiocarcinoma intraepatico è una neoplasia rara e, nella quasi totalità dei casi, con prognosi infausta. In circa il 14% dei pazienti affetti da colangiocarcinoma intraepatico sono state riscontrate alterazioni del recettore 2 del fattore di crescita dei fibroblasti (FGFR2). Due inibitori selettivi di FGFR1-3, pemigatinib e infrigatinib, sono stati approvati dalla Food and Drug Administration (FDA) per il trattamento della malattia metastatica, avanzata e refrattaria ad altre terapie. Il meccanismo d’azione di questi due inibitori di FGFR si basa sulla formazione di un legame reversibile con il dominio del recettore FGF e la loro efficacia è limitata dallo sviluppo di mutazioni di resistenza nel dominio chinasico dello stesso recettore.
FOENIX-CCA2 è uno studio multicentrico di fase II, in aperto ed a singolo braccio con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di Futibatinib, un inibitore irreversibile di FGFR1-4, molecola di nuova generazione con uno spettro di blocco più ampio rispetto agli altri inibitori (pemigatinib e infigratinib) ed una minore probabilità di indurre mutazioni di resistenza secondarie. Il trial ha arruolato pazienti con colangiocarcinoma intraepatico avanzato o metastatico, positivo per alterazioni FGFR2, e con malattia in progressione dopo una o più linee terapeutiche (esclusi i pazienti precedentemente trattati con la stessa classe di farmaci).
I pazienti hanno ricevuto Futibatinib per os al dosaggio di 20 mg/die fino a progressione di malattia o tossicità inaccettabile. Pazienti con beneficio clinico hanno potuto proseguire il trattamento con Futibatinib beyond progression in accordo con lo sponsor. L’endpoint primario dello studio è costituito dal tasso di risposta di malattia (parziale o completa). Endpoint secondari sono: la durata di risposta, la sopravvivenza libera da malattia (PFS), la sopravvivenza globale (OS) e la safety.
Tra il 16 aprile 2018 e il 29 novembre 2019 sono stati screenati 783 pazienti, di cui poi ne sono stati arruolati 103 (13%), confermando il valore atteso legato alla caratteristica molecolare necessaria per beneficiare del trattamento target. Dei 103 pazienti arruolati, 43 hanno avuto risposta di malattia al trattamento (42%; 95% CI, 32-52) incluso 1 paziente che avuto una risposta completa di malattia; in circa 85 pazienti si è riscontrata, invece, stabilità di malattia (83%; 95% CI, 74-89). La durata mediana di risposta è stata di circa 9.7 mesi. Interessante notare che il tasso di risposta è stato indipendente da altre caratteristiche cliniche dei pazienti o dal numero di linee terapeutiche precedenti (il 50% dei pazienti aveva già ricevuto almeno due linee di terapia). In circa il 15% dei pazienti si è riscontrata una progressione di malattia entro i 3 mesi dall’avvio della terapia. Ad un follow up mediano di 17.1 mesi, la PFS mediana è stata di 9 mesi (95% CI, 6.9-13.1) e la OS mediana di 21.7 mesi (95% CI, 56-75).
Riguardo alla safety, i più frequenti eventi avversi di qualsiasi grado sono stati iperfosfatemia (85%), alopecia (33%), stomatite (30%), diarrea (28%), secchezza cutanea (27%), e fatigue (25%) e solamente il 2% dei pazienti ha sospeso definitivamente il farmaco per eventi avversi relati al trattamento.
Lo studio FOENIX-CCA2, nonostante i limiti rappresentati dalla mancanza di un braccio di controllo e dalla piccola dimensione del campione analizzato, ha dimostrato una duratura risposta di malattia e di sopravvivenza nei pazienti trattati con futibatinib, superiore rispetto a quella evidenziata con la classica chemioterapia. L’effetto dell’inibizione di FGFR sulla sopravvivenza globale nei pazienti con colangiocarcinoma intraepatico è attualmente oggetto di valutazione in tre studi randomizzati di fase 3, che confrontano gli inibitori dell’FGFR2 in prima linea con la chemioterapia.


Lipika Goyal, Funda Meric-Bernstam, Antoine Hollebecque, Juan W Valle, Chigusa Morizane, Thomas B Karasic, Thomas A Abrams, Junji Furuse, Robin K Kelley, Philippe A Cassier, Heinz-Josef Klümpen, Heung-Moon Chang, Li-Tzong Chen, Josep Tabernero, Do-Youn Oh, Amit Mahipal, Markus Moehler, Edith P Mitchell, Yoshito Komatsu, Kunihiro Masuda, Daniel Ahn, Robert S Epstein, Abdel-Baset Halim, Yao Fu, Tehseen Salimi, Volker Wacheck, Yaohua He, Mei Liu, Karim A Benhadji, John A Bridgewater; FOENIX-CCA2 Study Investigators

The New England Journal of Medicine, 2023 Jan 19

Link all’abstract

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Copyright © 2023 Massachusetts Medical Society.

 

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.