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Nivolumab plus cabozantinib versus sunitinib in first-line treatment for advanced renal cell carcinoma (CheckMate 9ER): long-term follow-up results from an open-label, randomised, phase 3 trial

L’approvazione delle combinazioni di immunoterapia sta completamente stravolgendo il panorama terapeutico della prima linea del carcinoma renale metastatico permettendo un impatto sulla sopravvivenza e sulla qualità di vita dei nostri pazienti fino ad ora mai ottenuto.
L’update dei risultati dello studio CheckMate 9ER trial conferma l’efficacia rispetto al sunitinib della combinazione di nivolumab + cabozantinib in prima linea, ma tale combinazione non sembra incrementare l’overall survival (OS) nei pazienti a rischio favorevole secondo la classificazione dell’International Metastatic RCC Database Consortium (IMDC). Tali dati sono in linea con una recente metanalisi di Ciccarese et al. che mette in evidenza come le combinazioni di inibitori delle tirosin chinasi (TKI) ed immune checkpoint inhibitors (ICIs) sono in grado di incrementare l’overall response rate (ORR) e la progression free survival (PFS) ma non l’OS nel sottogruppo di pazienti a rischio favorevole.
Sebbene le attuali linee guida indichino la combinazione TKI + ICI come terapia standard anche nel sottogruppo di pazienti a prognosi favorevole, queste evidenze sembrano suggerire che la monoterapia con TKI possa rappresentare una valida alternativa terapeutica alle combinazioni di immunoterapia in pazienti selezionati a rischio favorevole, al fine di ridurre la tossicità clinica e finanziaria. I pazienti a rischio favorevole secondo la classificazione IMDC rappresentano infatti un gruppo eterogeneo, che comprende sia pazienti sintomatici, con malattia aggressiva e con metastasi in organi critici (fegato, encefalo), sia pazienti con malattia particolarmente indolente.
Considerando l’impatto delle combinazioni TKI + ICIs in termini di ORR e PFS, queste devono rappresentare il trattamento di scelta in caso di sintomi, elevato tumor burden o necessità di ottenere un rapido tumor shrinkage, mentre in caso di malattia asintomatica e a lenta crescita la monoterapia con TKI potrebbe rappresentare un’opzione plausibile.


Robert J Motzer, Thomas Powles, Mauricio Burotto, Bernard Escudier, Maria T Bourlon, Amishi Y Shah, Cristina Suárez, Alketa Hamzaj, Camillo Porta, Christopher M Hocking, Elizabeth R Kessler, Howard Gurney, Yoshihiko Tomita, Jens Bedke, Joshua Zhang, Burcin Simsek, Christian Scheffold, Andrea B Apolo, Toni K Choueiri

The Lancet Oncology, 2022 Jul.

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