In questa pubblicazione, Jhaveri et al hanno riportato il dato di overall survival (OS) relativa allo studio di fase 3 randomizzato in doppio cieco INAVO120, che valutava l’efficacia di inavolisib, un nuovo farmaco target anti-PIK3CA, per pazienti affetti da carcinoma mammario PIK3CA-mutato, positivo ai recettori ormonali e HER2-negativo, localmente avanzato o metastatico, che avevano avuto una recidiva o una progressione della malattia durante o entro 12 mesi dal completamento della terapia endocrina adiuvante. In precedenza, gli autori avevano dimostrato che il trattamento con inavolisib più palbociclib-fulvestrant aveva portato a un significativo beneficio in termini di sopravvivenza libera da progressione (PFS), rispetto a placebo più palbociclib-fulvestrant, nella medesima popolazione. Gli autori hanno randomizzato le pazienti con carcinoma mammario PIK3CA-mutato, positivo ai recettori ormonali e HER2-negativo, localmente avanzato o metastatico, che avevano avuto una recidiva o una progressione della malattia durante o entro 12 mesi dal completamento della terapia endocrina adiuvante, a ricevere inavolisib più palbociclib-fulvestrant (gruppo inavolisib) o placebo più palbociclib-fulvestrant (gruppo placebo). In totale 161 pazienti sono stati assegnati al gruppo inavolisib e 164 al gruppo placebo. Dopo un follow-up mediano di 34,2 mesi nel gruppo inavolisib e di 32,3 mesi nel gruppo placebo, la sopravvivenza globale mediana (OS) è stata di 34,0 mesi (95% CI 28,4-44,8) con inavolisib e di 27,0 mesi (95% CI, 22,8-38,7) con placebo (HR 0,67, 95% CI 0,48-0,94; P=0,02 [con limite prespecificato per la significatività statistica, P<0,0469]). Una risposta obiettiva si è verificata nel 62,7% (95% CI, 54,8-70,2) dei pazienti del gruppo inavolisib e nel 28,0% (95% CI, 21,3-35,6) di quelli del gruppo placebo (P<0,001). L’hazard ratio aggiornato per la progressione della malattia o la morte (PFS) è stato di 0,42 (95% CI, 0,32-0,55). Gli eventi avversi hanno portato alla sospensione di inavolisib nel 6,8% dei pazienti e alla sospensione del placebo nello 0,6%. L’incidenza di iperglicemia, stomatite o infiammazione delle mucose, effetti tossici gastrointestinali (ad esempio, diarrea) ed effetti tossici oculari (ad esempio, occhio secco e visione offuscata) è stata più elevata con inavolisib rispetto al placebo. Lo studio ha dimostrato che la combinazione di inavolisib con fulvestrant-palbociclib ha portato a un significativo beneficio in termini di sopravvivenza globale rispetto a fulvestrant-palbociclib, seppur con un più elevato tasso di effetti collaterali (in particolare, iperglicemia, stomatite e mucosite, tossicità gastrointestinali e tossicità oculare).
Komal L Jhaveri, Seock-Ah Im, Cristina Saura, Sibylle Loibl, Kevin Kalinsky, Peter Schmid, Sherene Loi, Eirini Thanopoulou, Noopur Shankar, Yanling Jin, Thomas J Stout, Tiffany D Clark, Chunyan Song, Dejan Juric, Nicholas C Turner ![]()
The New England Journal of Medicine, 2025 Jul. 10
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