Articoli Scientifici

Vepdegestrant, a PROTAC Estrogen Receptor Degrader, in Advanced Breast Cancer

Nonostante le importanti conquiste nel contesto della prima linea della malattia HR+/HER2- con l’arrivo degli inibitori delle chinasi ciclino-dipendenti 4/6, la seconda linea nel setting avanzato dopo progressione da CDK4/6 non ha visto lo sviluppo farmaci dello stesso spessore. Ad oggi 4 pazienti su 10 sviluppano una mutazione di ESR1 e per loro viene raccomandato un SERD, quale elacestrant. Le pazienti in assenza di mutazione di ESR1 ad oggi sono destinate ad una II linea antiormonale (fulvestrant, everolius exemestane), qualora, a discrezione del clinico, si ometta la chemioterapia.
Lo studio VERITAC-2 propone un’alternativa: una molecola chimerica o meglio, una proteolysis-targeting chimera (PROTAC) orale, che oltre ad essere un inibitore selettivo di ER-α, agisce come ubiquitina-ligasi portando alla totale degradazione da parte del sistema proteasi-ubiquitina-dipendente.
VERITAC-2 è uno studio randomizzato di fase III che ha arruolato 624 pazienti in 25 paesi nel mondo. Lo studio prevedeva la randomizzazione 1:1 a vepdegestrant 200 mg/die oppure a fulvestrant 500 mg in schedula standard.
La maggioranza delle pazienti, con età mediana di 60 anni, nel 79% in postmenopausa e nel 63.1% con una malattia viscerale, avevano tutte ricevuto una I linea con inibitori di CDK4/6 e terapia antiormonale con inibitori dell’aromatasi e nel 21% erano già state sottoposte a due linee terapeutiche precedenti. Obiettivo primario era la progression-free Survival (PFS), mentre l’overall survival (OS) era come key secondary endpoint. Nella popolazione ESR1 mutata si è dimostrata una PFS di 5.0 mesi (95%CI, 3.7 – 7.4) vs 2.1 mesi (95%CI, 1.9 – 3.5), rispettivamente nel gruppo Vepdegestrant e Fulvestrant (HR 0.58, P<0.001). Il risultato non è risultato statisticamente significativo nella popolazione intention-to-treat e l’OS ha riportato valori non conlusivi, non essendo lo studio potenziato per poter osservare differenze per la sopravvivenza globale.
Il vepdegestrant si è dimostrato tollerabile, evidenziando fatigue (26.6%), incremento dei livelli di AST/ALT (14.4%) e nausea (13.5%) come i più frequenti effetti collaterali ed una percentuale di eventi avversi seri G3/G4 nel 7.7% e nel 2.9% ed un prolungamento del tratto QTc del 9.9% e nel 1.3% delle pazienti sottoposte a vepdegestrant o fulvestrant, rispettivamente.
I dati dello studio VERITAC, quindi, si aggiungono ai dati dell’EMERALD nella popolazione con mutazione ESR1, oltre a quelli degli studi acelERA ed EMBER-3 (seppure in prima linea). Rimane una sfida la maggiore identificazione dei fenomeni di resistenza che determinano una mancata efficacia nella popolazione ESR1 wilde type. Tra queste mutazioni sulla via PTEN/PIK3CA/AKT, presenti nel 24-42% di tumori con possibili ricadute nell’efficacia nel sottogruppo di pazienti con doppia mutazione (ESR1-patway PI3K). Nello studio EMBER 3, sebbene ambientato in un setting di prima linea, il 50% delle pazienti presentava già una doppia mutazione.

1. Campone M, De Laurentiis M, Jhaveri K, et al, VERITAC-2 Study Group. Vepdegestrant, a PROTAC Estrogen Receptor Degrader, in Advanced Breast Cancer. N Engl J Med. 2025 May 31. doi: 10.1056/NEJMoa2505725
2. Bidard FC, Kaklamani VG, Neven P, et al. Elacestrant (oral selective estrogen receptor degrader) Versus Standard Endocrine Therapy for Estrogen Receptor-Positive, Human Epidermal Growth Factor Receptor 2-Negative Advanced Breast Cancer: Results From the Randomized Phase III EMERALD Trial. J Clin Oncol. 2022 Oct 1;40(28):3246-3256. doi: 10.1200/JCO.22.00338
3. Khoury K, Tan AR, Elliott A, et al. Prevalence of Phosphatidylinositol-3-Kinase (PI3K) Pathway Alterations and Co-alteration of Other Molecular Markers in Breast Cancer. Front Oncol. 2020 Aug 31;10:1475. doi: 10.3389/fonc.2020.01475
4. Jhaveri KL, Neven P, Casalnuovo ML et al; EMBER-3 Study Group. Imlunestrant with or without Abemaciclib in Advanced Breast Cancer. N Engl J Med. 2025 Mar 27;392(12):1189-1202. doi: 10.1056/NEJMoa2410858.


Mario Campone, Michelino De Laurentiis, Komal Jhaveri, Xichun Hu, Sylvain Ladoire, Anne Patsouris, Claudio Zamagni, Jiuwei Cui, Marina Cazzaniga, Timucin Cil, Katarzyna J Jerzak, Christian Fuentes, Tetsuhiro Yoshinami, Alvaro Rodriguez-Lescure, Ahmet Sezer, Andrea Fontana, Valentina Guarneri, Andrea Molckovsky, Marie-Ange Mouret-Reynier, Umut Demirci, Yongqiang Zhang, Olga Valota, Dongrui R Lu, Marcella Martignoni, Janaki Parameswaran, Xin Zhi, Erika P Hamilton; VERITAC-2 Study Group

The New England Journal of Medicine, 2025 May 31

 

Link all’abstract

 

 

 

 

 

Copyright © 2025 Massachusetts Medical Society.

Panoramica privacy
AIOM

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.